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Data di iscrizione: 23 mag 2021
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Marco Giovenale (1969) vive a Roma. È autore sia di testi lineari, sia di materiali verbovisivi e di asemic writing. Editor, curatore indipendente, lettore per case editrici, traduttore dall’inglese, tiene corsi di storia della letteratura di secondo Novecento e delle scritture di ricerca in vari contesti e sedi, anche privatamente, e co-dirige il Centro di poesia e scritture contemporanee, che nel 2018-19 ha contribuito a creare ed avviare, sempre a Roma, con Valerio Massaroni. Attualmente il Centro è attivo in rete come centroscritture.it e dispone anche di luoghi fisici per lezioni e seminari in presenza. È tra i fondatori di gammm.org (2006), sito di materiali sperimentali. Collabora con il sito della rivista di arte contemporanea «Segno» e con la rivista «l’immaginazione»; oltre che con i siti Antinomie e OperaViva. È redattore di spazi web italiani e non. Cura la collana “SYN – scritture di ricerca” per le edizioni IkonaLíber.


Alcuni suoi libri di poesie: La casa esposta (Le Lettere, 2007), Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007), Shelter (Donzelli, 2010), Storia dei minuti (Transeuropa, 2010), In rebus (Zona, 2012, con i testi vincitori del Premio Antonio Delfini 2009), Delvaux (Oèdipus, 2013), Maniera nera (Aragno, 2015, collana ‘i domani’), Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017), Delle osservazioni (Blonk, 2021).

In prosa: Numeri primi (Arcipelago, 2006), Lie lie (La camera verde, 2010), Quasi tutti (Polìmata, 2010; edizione definitiva: Miraggi, 2018), Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, 2016), Le carte della casa (Edizioni volatili, 2020), La gente non sa cosa si perde (Tic, 2021), Il cotone (Zacinto, 2021).

Suoi testi sono antologizzati in Parola plurale (Sossella, 2005), Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), nel volume del Premio Antonio Delfini 2009, in Poesia degli anni Zero (Ponte Sisto, 2011), in Nuovi oggettivisti (Loffredo, 2013) e in Roman Poetry Festival (Ponte Sisto, 2019). Con i redattori di gammm è nel libro collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009, collana ‘fuoriformato’).


Poesie e prose sono tradotte in varie lingue e presenti in riviste e antologie. È autore anche di prose scritte direttamente in inglese, tra cui: a gunless tea (Dusie, 2007), CDK (Tir Aux Pigeons, 2009), anachromisms (Ahsahta Press, 2014), White While (Gauss PDF, 2014).


Per l’editore Luca Sossella nel 2008 ha curato una ampia raccolta antologica di opere di Roberto Roversi: Tre poesie e alcune prose (1959-2004). Ha tradotto Jack Spicer (Billy the Kid, èdito dalla Camera verde nel 2014, a cura di Paul Vangelisti) e altri autori anglofoni.


Come artista (spesso a firma differx) ha esposto – in personali e collettive – disegni e altri materiali, dal 1996 soprattutto, in Italia e all’estero (Lviv, Ginevra, ...). Dal 2006 la gran parte della sua attività grafica si concentra sulla scrittura asemica, o asemantica. Quattro libri in particolare ne danno conto: Sibille asemantiche (La camera verde, 2008), Asemic sibyls (Red Fox Press, 2013), Enciclopedia asemica / Asemic Encyclopaedia (IkonaLíber, 2019), Glitchasemics (Post-Asemic Press, 2020).


Il suo sito è slowforward.net. Materiali grafici vari in differx.tumblr.com. Instagram qui: instagram.com/differx_it