Il primo centro culturale

interamente dedicato alle scritture poetiche contemporanee

con un'offerta continua di corsi, eventi, progetti e pubblicazioni per il "pubblico della poesia"

Fondato nel 2018 all'interno dell'Università Popolare di Roma con il nome di "Centro di poesia e scritture contemporanee", oggi il CentroScritture, costituito come realtà autonoma, porta avanti la sua missione di diffondere e promuovere le scritture poetiche contemporanee, in particolare nei loro esiti più avanzati e inconsueti – almeno per i non "addetti ai lavori" – ma capaci altresì di riflettere, interrogare, mettere in crisi il mondo in cui viviamo a partire da quell'uso eminentemente atipico che del linguaggio fa ciò che chiamiamo "poesia" (come tutto ciò che non è in primis narrazione o saggio, ma è piuttosto "scrittura" nel suo senso più intrinseco e non funzionale, plurale ed eterodosso: "scritture", appunto).  

Il progetto è mosso dalla rilevazione di quanto sia praticata oggi, più che mai, la poesia, di come allo stesso tempo sia poco conosciuta, e dunque dello scarto che esiste tra l'importanza che moltissime persone assegnano alla poesia e la sua invisibilità sociale. E dalla convinzione che quello scarto debba e possa essere colmato, affinché l'urgenza individuale della poesia si attesti come questione pubblica, che i motivi esistenziali, personali, intimi diventino culturali, sociali, collettivi.

All'altezza di quel famigerato e controverso evento che è stato il Festival Internazionale dei Poeti, tenuto sulla spiaggia di Castelporziano, litorale romano, nell'agosto del 1979, in cui ha fatto per la prima volta potentemente irruzione, quello che i critici Alfonso Berardinelli e Franco Cordelli identificavano (criticamente) come "pubblico della poesia" già alla metà degli anni '70 e coincidente tout court con i soli poeti, denunciando cioè la sparizione di un autentico pubblico di lettori puri, può essere una risorsa per la poesia, e non un limite. A patto che la consapevolezza dell'intero percorso di evoluzione delle scritture poetiche dei nostri giorni, così come degli strumenti, delle idee, delle pratiche contemporanee, viventi, spesso complesse e ardite, sia alimentata da una circolazione aperta, informata, accessibile, rispettosa della formazione, delle esigenze e delle aspirazioni di chiunque a quel "pubblico" appartenga o voglia appartenere. È quanto il CentroScritture si prefigge, forte del suo spirito "popolare", al di là di istituzioni e accademie chiuse e rivolte alle sole nicchie di studiosi o specialisti.

 

Pertanto l'associazione al CentroScritture equivale alla condivisione dell'idea che la poesia sia capace di dire ciò che altri mezzi di comunicazione, arti comprese, non possono dire, se non altro perché troppo coinvolti nei meccanismi corrosivi dell'industria culturale (e mediatica). Che la poesia sia un baluardo di consapevolezza, di integrità, di libertà. E che la sua esistenza, e resistenza, siano sempre più affidate al tenace impegno di coloro che ne riconoscono il valore.

Il CentroScritture, nella sua nuova veste, ha ripreso l'attività di corsi ed eventi a partire da maggio 2021, garantendo nei limiti delle norme anti-Covid incontri fisici con i partecipanti, ha programmato l'offerta didattica per la stagione 2021-22 e sta raccogliendo testi in vista delle prossime pubblicazioni editoriali.

Tutte le informazioni sull'attività associativa saranno messe a disposizione dei soci nel Forum del sito e nelle newsletter dedicate.

Tessera Associativa NUOVO.png

Festival Internazionale dei Poeti di Castelporziano

Roma, 1979

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LA QUOTA ASSOCIATIVA

Una menzione speciale è dovuta ai soci che hanno sostenuto nel 2018 la campagna per cofinanziare l'apertura del Centro all'interno dell'UPTER Università Popolare di Roma e hanno reso possibile ciò che oggi è il CentroScritture:

Franca Bartolomei, Elena Bozza, Laura Bruno, Angelo Calandro, Gaia Casanova, Giulia Cittarelli, Morena Coppola, Rosanna Cucchi, Paola De Benedictis, Luciana Del Prete, Giovanna Frene, Rino Gambardella, Tommaso Gatti, Anna Maria Gioffrè, Patrizia Mancarani, Silvia Martina, Beatrice Martini, Patrizia Milo, Stefano Mura, Annalisa Pagliuso, Linda Pieragostini, Franco Vincenzo Scoca, Alfredo Silvestri, Marzia Spinelli, Pacifico Temperini, Veronica Tinnirello, Andrea Tomasini, Anna Volpe, Barbara Zoccheddu

 

Perché associarsi?

In qualità di socio – con unico impegno la sottoscrizione della quota associativa annuale di 5 euro – potrai accedere a tutti i servizi del CentroScritture rivolti esclusivamente ai soci. 

Nello specifico,

  • potrai iscriverti a tutti i corsi e seminari e partecipare a tutte le iniziative dedicate alla formazione;

  • potrai prenotare e seguire gli eventi riservati ai soci;

  • potrai accedere a tutte le videoregistrazioni dei corsi, dei seminari e degli eventi nella sezione dedicata del sito;

  • potrai accedere al progetto editoriale del CentroScritture e pubblicare i tuoi testi nelle edizioni ECS;

  • potrai accedere alla biblioteca di poesia, archivio unico di testi di poesia contemporanea (in fase di realizzazione);

  • potrai prendere parte ai progetti in partnership;

  • potrai entrare nella community, condividere idee, discussioni, materiali e iniziative.

Inoltre potrai gestire la tua partecipazione – iscriverti ai corsi, tenere traccia delle lezioni, dei seminari, degli eventi, comunicare, ricevere notifiche in modo da essere sempre aggiornato nel modo più semplice e intuitivo, con l'App Mobile del CentroScritture.

Basterà scaricare Spaces di Wix agli indirizzi di seguito e accedere con il tuo account:

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LA QUOTA ASSOCIATIVA

„[…] il pubblico della poesia non minaccia proprio nessuno | è invece mite generoso attento | prudente interessato devoto | ingordo imaginifico un po' inibito || pieno di buone intenzioni di falsi problemi | di cattive abitudini di pessime frequentazioni | di mamme aggressive di desideri irrealizzabili | di dubbie letture e di slanci profondi || non è assolutamente cretino non | è sordo indifferente malvagio non è | insensibile prevenuto senza scrupoli non è vile | opportunista pronto a vendersi al primo venuto || non è un pubblico tranquillo benpensante credulone | senza troppe pretese | che se ne lava le mani | e giudica frettolosamente || è invece un pubblico che persegue degusta apprezza | lento da scaldare ma che poi rende | come direbbe Pimenta | e soprattutto è un pubblico che ama || il pubblico della poesia è infinito vario inafferrabile | come le onde dell'oceano profondo | il pubblico della poesia è bello aitante avido temerario | guarda davanti a se impavido e intransigente […]

 

Nanni Balestrini, Le avventure della signorina Richmond - libro IV

a Nanni Balestrini 

(1935-2019)

primo testimonial del CentroScritture

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