Filosofia

 

Pensiero, prima ancora di ogni altra cosa, è un termine, un oggetto linguistico.

 

È possibile ragionarci su, tentare definizioni, ipotizzando e sperimentando farsi un'idea di risposte possibili alle domande

       – Che cos'è il pensiero?

           – Perche pensiamo? 

               – Come funziona il pensiero? 

e ciò che otterremo sarà di nuovo, prima ancora di ogni altra cosa, da discutere a lungo, forse all'infinito, 

una collezione di oggetti linguistici.   

Concentratevi sulla vostra personale esperienza del pensiero, in silenzio, tra voi, come in un libero esame di coscienza. 

Adesso provate a rimuove da ciò che "sentite" tutte le parole, tutti gli elementi linguistici, anche quelli che servono ad evocare le immagini, i suoni, le emozioni, gli stati d'animo. 

 

E ora rendete conto del risultato a qualcuno che vi sta accanto, o a voi stessi, proseguendo nello sforzo di evitare il linguaggio.

 

Alla fine dell'esperimento vi ritroverete probabilmente con una breve e snervata successione di parole, qualcosa come «Non ce la faccio» o «È impossibile».

 

Sembra ovvio, eppure è soltanto nel Novecento, con le svolte linguistiche in filosofia, gli effetti sulla logica la psicologia e la scienza fino ai tentativi di ricreare artificialmente i processi mentali, che si è data piena attenzione all'aspetto linguistico della nostra esperienza, acquisendo consapevolezza di quanto la stessa cognizione del mondo sia confinata nei termini costitutivi e costituenti del linguaggio.

Il linguaggio è termĭnus – limite, confine – dell'esperienza.

Posizioni più radicali nella seconda metà del secolo hanno posto la scrittura 

all'origine del linguaggio, ribaltando un'antichissima tradizione di matrice aristotelica che ne faceva il portato materiale del pensiero, una traduzione fisica, e come tale sempre approssimativa, delle idee. 

 

Sulla linea tracciata dal filosofo Jacques Derrida, è proprio la materialità della scrittura, il suo carattere di traccia, di documento, di corpo, ad assumere centralità rispetto all'idealità del pensiero, forse nient'altro che un lascito metafisico, ad aprire una nuova prospettiva sulla natura del linguaggio e, dunque, della nostra stessa esperienza del mondo. 

 

Se la scrittura è traccia originaria del pensiero, e il pensiero è riflessione del mondo e sul mondo, la ricerca umana sulla poesia, come immersione nelle trame nel linguaggio, rappresenta al contempo una via privilegiata per svelare all'uomo la sua natura e i suoi più intimi rapporti con tutto ciò che lo circonda, penetrare in quel dramma dell'intelligenza che è al contempo dramma dell'espressione, in una lotta inesauribile in virtù e contro quel limite fatto di parole, la più grande risorsa e la più temibile sfida dell'umanità. 

Scrittura, Archiscrittura, Pensiero

di Maurizio Ferraris

 

Il CentroScritture nasce nel 2018

 

da un'idea di Valerio Massaroni e Marco Giovenale come progetto interno all'Università Popolare di Roma sotto l'insegna "Centro di Poesia e Scritture Contemporanee" con un'offerta di corsi di formazione e attività culturali volti a ripercorrere il cammino e gli sviluppi più recenti dell'esperienza linguistica del mondo per come emerge dalla produzione estetico-intellettuale più di ogni altra in relazione al linguaggio nella sua radicale complessità: la poesia. 

 

Poesia come scrittura poetica, o meglio "scritture" poetiche, giustapposte (mai così nettamente) alle scritture narrative o saggistiche. 

Nelle tre edizioni del corso "Verso dove? Orientarsi nella poesia contemporanea", il centro ha avuto tra i suoi docenti e relatori alcune delle personalità più importanti del panorama letterario italiano.

Damiano Abeni, Antonella Anedda, Cristina Annino, Brunella Antomarini, Nanni Balestrini, Cecilia Bello Minciacchi, Emanuele Bevilacqua, Carlo Bordini, Maria Borio, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Benedetta Cascella, Andrea Cortellessa, Claudia Crocco, Giuseppe D'Acunto, Stefano Dal Bianco, Elisa Davoglio, Elisa Donzelli, Biancamaria Frabotta, Giovanna Frene, Giuseppe Garrera, Maria Cristina Giorcelli, Paolo Giovannetti, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Federico Italiano, Fabrizio Lombardo, Luigi Magno, Massimiliano Manganelli, Giulio Marzaioli, Vittoriano Masciullo, Valerio Massaroni, Guido Mazzoni, Camilla Miglio, Rossella Or, Vincenzo Ostuni, Tommaso Ottonieri, Giorgio Patrizi, Andrea Pitozzi, Gilda Policastro, Carmelo Princiotta, Laura Pugno, Lidia Riviello, Sergio Rotino, Franca Rovigatti, Luigi Severi, Gianluigi Simonetti, Valentina Tanni, Stefano Tedeschi, Sara Ventroni, Michele Zaffarano; i curatori della raccolta di saggi "Sistema periodico. Il secolo interminabile delle riviste" (Pendragon, 2018): Eleonora Fuochi, Francesco Bortolotto, Davide Antonio Paone e Federica Parodi. Sono inoltre intervenuti alcuni autori o curatori di collane di poesia degli editori Aragno, Crocetti, Donzelli, IkonaLíber, Tic, Arcipelago Itaca, Empiria.

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Storia

Oggi il CentroScritture, costituito come realtà indipendente, si propone di proseguire il suo percorso articolando la sua offerta culturale nei tre canali della formazione, degli eventi culturali e delle pubblicazioni editoriali, seguendo il principio – fondamentale fin dall'inizio – di equilibrare al meglio l'attenzione scrupolosa all'evoluzione della ricerca poetica, in particolare italiana, nei suoi snodi essenziali e spesso di difficile lettura, tanto esistenziali e sociali quanto scientifici e tecnologici, con un rispetto assoluto per l'accessibilità a materiali testuali e motivi filosofici inconsueti e ardui, estremamente eterogenei e disorganici – com'è d'altra parte l'epoca storica in cui si collocano, la nostra – cercando sempre di garantirne la migliore ricezione possibile anche, o soprattutto, a chi non ne ha già familiarità.  

Quest'anno, segnato dal Covid-19 e dalle pesanti restrizioni imposte dalla pandemia, che hanno fortemente limitato le possibilità di offerta didattica e culturale offline, il CentroScritture riprende le attività lanciando in primavera un corso breve, in sei lezioni online, per presentare e analizzare alcuni libri chiave della poesia italiana degli ultimi cinquant'anni, e un evento-seminario su un testo capitale per l'estetica letteraria, ancora sottovalutato, che ha esplorato le possibilità espressive della scrittura poetica alla luce delle avanguardie artistiche contemporanee.

Le classi virtuali cercheranno di ricreare la dimensione tipica e necessaria dell'apprendimento "in presenza", fatto di sguardi e confronti, interazioni e scambi, evitando la passività e la freddezza che spesso caratterizzano la didattica a distanza, pur conservando i vantaggi di un servizio svincolato dai limiti fisici e geografici che possono comprometterne la possibilità di fruizione anche a chi vorrebbe in ogni modo avvalersene. 

Alle pagine seguenti tutti i dettagli sui programmi didattici e le modalità di partecipazione.  

Formazione

 

IL CORSO

Sei autori, sei libri, sei tappe

della poesia italiana contemporanea

L'EVENTO

Adriano Spatola

e la "poesia totale"

Il CentroScritture darà avvio ad una serie di pubblicazioni pensate per integrare l'attività formativa e culturale selezionando e presentando opere inedite di scrittura poetica che si distinguono per la consapevolezza critica degli strumenti formali, simbolici ed espressivi, e del loro rapporto con il contesto esistenziale, sociale e culturale in cui si trovano storicamente inseriti, proponendosi di rappresentare momenti peculiari di riflessione sulla natura specifica e sullo stato generale dell'arte poetica. 

Accanto alle opere di poesia e scrittura artistica in senso stretto saranno presentati saggi e studi volti da un lato ad approfondire aspetti critici delle scritture poetiche, con l'intento di estenderne l'orizzonte interpretativo, e dall'altro a contribuire alla storicizzazione della poesia contemporanea per renderne accessibili a tutti i risultati più significativi, nonché più audaci, evidenziando gli elementi, le logiche e i motivi necessari a riportare la poesia nel discorso culturale pubblico.  

Invia una tua presentazione e proponi testi alla valutazione per una possibile pubblicazione.

 

Edizioni

 

LE EDIZIONI

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Persone

 

Il CentroScritture, al di là della sua organizzazione interna, è aperto ai contributi dei partecipanti, che possono in ogni momento proporre idee e progetti, entrando attivamente in una struttura aperta con pieno spirito di condivisione.

Direzione – Valerio Massaroni

Coordinamento – Marco Giovenale

Contatti

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