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Prossimi eventi

Eventi di presentazione di nuovi libri e autori

– gennaio 2026

Gli eventi dei cicli "Opere Prime", "Nuove Uscite", "Retrospettive" e "Contesti" sono liberi e aperti a tutti. Per assicurarsi un posto è possibile prenotarsi accedendo alla scheda dell'evento dal tasto PRENOTA.

La videoregistrazione integrale degli eventi è a disposizione dei soci nella sezione VIDEO del sito.

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CONTESTI

Giovedì

8 gennaio '26

ore 18.30

Diretta YouTube

CARLO SINI

FILOSOFIA

E MEMORIA

LA VITA COME SCRITTURA

Coordina:

Valerio Massaroni

Presentano:

Florinda Cambria

Tommaso Di Dio

Interviene l'autore:

Carlo Sini

Per il ciclo "Contesti" presentazione del libro "Filosofia e memoria. La vita come scrittura" di Carlo Sini (Il Saggiatore, 2025) in diretta YouTube sul canale del CentroScritture.

Cosa significa pensare? In "Filosofia e memoria", Carlo Sini risponde a questa domanda essenziale con un'opera che è insieme meditazione e racconto. Il pensiero, ci dice Sini, non nasce dal nulla, non inizia da zero: è sempre una risposta a qualcosa che ci ha preceduti. Pensare è ricordare. È questo il nucleo attorno a cui si muove tutto il libro, che intreccia filosofia e memoria non come concetti astratti, ma come esperienze concrete e vissute. 

La memoria non è un semplice archivio del passato: è il modo in cui ci orientiamo nel mondo, in cui attribuiamo significato a ciò che ci accade. È l’ambiente in cui il pensiero si forma e prende corpo. Non esiste conoscenza senza una memoria condivisa, una lingua appresa, dei gesti ripetuti, una storia in cui siamo già immersi. Il sapere, allora, non è mai disincarnato: nasce dal tempo, dal corpo, dal linguaggio. 

La filosofia, in questo libro, non è esercizio tecnico o accademico. È una pratica, un’esperienza che riguarda tutti, perché tutti viviamo dentro la memoria. Le idee non vengono mai da fuori, non si impongono dall’alto: affiorano, si sedimentano, si trasmettono, si trasformano. In questo senso, Sini ci mostra come ogni pensiero sia una risposta che prende forma dentro una relazione: con i maestri, con la lingua, con ciò che ci ha toccati. E ricordare non è mai un atto neutro: è scegliere, ordinare, interrogare, dare forma al senso. 

"Filosofia e memoria" è un libro che descrive il pensiero come gesto vivente, che si compie ogni volta che proviamo a dire qualcosa che conta. È un invito a ripensare l’origine del sapere non come fondazione astratta, ma come sedimentazione di voci, gesti, affetti. Un testo limpido e profondo, che ci ricorda che il pensiero non nasce da un atto solitario, ma da una fedeltà: a ciò che ci ha preceduti, e che ancora oggi ci parla.

Carlo Sini (Bologna, 1933) è un filosofo italiano. Membro dell’Accademia dei Lincei, è stato professore di Filosofia teoretica all'Università di Milano e ha collaborato, tra gli altri, con il Corriere della Sera, la Rai e la Radiotelevisione svizzera. Fra le sue numerose opere ricordiamo "Inizio" (2016), "La vita dei filosofi" (2019) e "Idioma. La cura del discorso" (2021).

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OPERE PRIME

Lunedì

19 gennaio '26

ore 18.30

Diretta YouTube

CRISTIAN PONSILLO

RAL 9005

Presentano:

Claudio Damiani

Valerio Massaroni

Interviene l'autore:

Cristian Ponsillo

Per il ciclo "Opere Prime" presentazione del libro "RAL 9005" di Cristian Ponsillo (Puntoacapo, 2025) in diretta YouTube sul canale del CentroScritture.

 

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Aggrapparsi ai lacci delle scarpe

stendere fino al cielo

l’aromatico velo
rinchiudere tutto dentro

una inquadratura stretta,

riavvolgere i suoi passi

in un piano sequenza.

Le orbite oculari proboscidi

non trattengono la carne,
i bulbi godono il momento

avanzano fiamme nelle iridi

le diottrie sono gradi d’estasi.

Polpa dalle palpebre scorre sorda;

immergersi nel buio
per detonare la stasi.

Emerge, nelle scritture poetiche più avvertite, l’esigenza di esprimere un presagio di apocalisse che respiriamo nella stessa aria ammorbata che ci circonda. “Vacilla tutto il mondo”: così Cristian Ponsillo dà voce (urlo soffocato, piuttosto) al “nero cupido” che nella nostra realtà – spesso virtuale ma mai virtuosa – consuma noi, la nostra umanità, le nostre aspirazioni e il non troppo bene che l’umano sa ancora esprimere a tratti. Immagini di alienazione e devastazione morale di una realtà tanto più sconvolgente quanto più spettacolarizzata dominano una poesia forte che non concede spazio all’ottimismo della commedia ma piuttosto ci mostra noi stessi sull’orlo di un precipizio in cui siamo finiti da soli, e in cui è sempre più difficile “scrivere poesie” pensando “che vada tutto bene”. Forse ognuno di noi non è troppo diverso dai serial killer della sezione portante della raccolta, “normale all’esterno e mostro all’interno”, nel dubbio se davvero l’uomo sia un angelo caduto o, fin dall’inizio, una creatura dell’abisso. 

— Mauro Ferrari

Cristian Ponsillo è nato a Sanremo nel 1986; lavora come impiegato in una ditta che si occupa di forniture elettriche. Nel 2018 e 2019 ha collaborato con il “Vivaio del Verso”, un gruppo che si promette di promuovere la poesia nella provincia d’Imperia. Da questa collaborazione è nato il libro collettivo omonimo. Nel 2022, per ECS Edizioni del CentroScritture, sono stati pubblicati tre testi inviati e analizzati nel laboratorio poetico dello stesso anno. Nel 2023 ha vinto tre concorsi letterari: “Le Occasioni” e il premio “Ossi di Seppia Estate” per la poesia singola e “I colori dell’anima, con "Quattro haiku di un assassino", inclusi in questa raccolta. Ha ricevuto, inoltre, altri premi speciali, tra cui la Menzione d’onore al “Premio Lorenzo Montano” 2023.

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CONTESTI

Sabato

31 gennaio '26

ore 19

Velvet Pub - Roma

MASSIMO PALMA

DESIDERARE

BOWIE

MUSICA, POESIA, MERCATO, MARGINALITÀ

Presentano:

Francesco Brancati

Emanuele Franceschetti

Valerio Massaroni

Interviene l'autore:

Massimo Palma

Per il ciclo "Contesti" presentazione del libro "Desiderare Bowie" di Massimo Palma (Nottetempo, 2025) al Velvet Pub di Roma.

 

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David Bowie è stato molte cose insieme – icona pop, artista sperimentale, attore, pittore – e ha dato vita a mille maschere diverse: da Major Tom a Ziggy Stardust, dal Duca Bianco a Button Eyes. Inglese fino al midollo, ma alieno in ogni luogo, ha trovato casa e ispirazione in America e a Berlino, per poi partire ancora. Ha interpretato la sua arte come una sfida, come un test per il pubblico e per se stesso, scandagliando paure e desideri della società. Dalla migrazione alla follia, dal gender trouble agli eccessi tossici fino al mostro e al potere, la musica di Bowie corteggia questi motivi, li rende orecchiabili, insinuandoli in ogni ascolto. Le sue canzoni scelgono la marginalità e la mettono al centro, ma nascondono anche questioni che lo hanno indotto a flirtare con il lato oscuro del Novecento e hanno segnato profondamente la sua biografia. 
Fin dove può spingersi la ricerca ossessiva di sé come merce desiderabile? Fin dove arriva il Bowie-prodotto? E ancora: cosa sa di sé un artista che suggestiona così fortemente il suo pubblico, che lo domina? Perché “noi, contemporanei di Bowie, ora postumi di Bowie, ne siamo spettatori tanto quanto lui lo è stato di se stesso”. 
A dieci anni dalla morte e contro ogni innocua e pacificata beatificazione, Massimo Palma, filosofo e critico musicale, racconta l’artista – e l’uomo – come nessuno ha mai fatto prima. 

In questo incontro, a partire al libro di Massimo Palma, discuteremo Bowie, ciò che rappresenta nell’immaginario collettivo – trasgressione, radicalità, controcultura, mitopoiesi, cultualità collettiva in brani ed esibizioni memorabili –  e lo porremo a confronto con la figura tipizzata, per quanto possibile, del poeta oggi. Una voce antagonista può essere davvero tale se inscritta nei meccanismi stringenti e trasversali dell’industria culturale, dei media e del costume, armata da un capitalismo che si appropria delle sue contraddizioni – l’assimilazione di cui parlava Marx – e le normalizza immettendole nel sistema delle merci, valorizzandole al modo di qualsiasi altro prodotto del mercato? Il prezzo inevitabile sul successo – attenzione e influenza su larga scala – è il tradimento di un’autentica alterità a favore del conformismo capitalista? E il poeta allora, con la sua voce ormai strutturalmente marginale, è un passo indietro e tale rimane, condannato all’irrilevanza, o può invece costituire una reale alternativa, proposta con un mezzo laterale rispetto al mercato, e perciò libero dal suo potere altrimenti onnipervasivo? E l’intera questione, della possibilità stessa di un’alternativa non assimilabile, ha ancora senso?

Massimo Palma (Roma, 1978) vive a Roma e insegna Filosofia politica a Napoli. Tra i suoi libri, "Nico e le maree" (Castelvecchi, 2019), "Happy Diaz" (Arcana, 2015; Castelvecchi, 2021) e "Movimento e stasi" (Industria & Letteratura, 2021), con cui ha vinto il Premio Franco Fortini per la poesia. Ha tradotto e curato opere di Max Weber, Walter Benjamin, Georges Bataille, Georg Heym, Fredric Jameson. Con Nottetempo ha pubblicato nel 2023 "Olanda, 1945. Anne Frank e i Neutral Milk Hotel".

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