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– marzo 2022

Gli eventi dei cicli "Opere Prime", "Nuove Uscite" e "Retrospettive" sono liberi e aperti a tutti, salvo prenotazione accedendo alla scheda dell'evento dal tasto PRENOTA.

I seminari sono riservati ai soci.

La videoregistrazione integrale degli eventi è a disposizione dei soci nella sezione MATERIALI del sito.

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Eventi Serie Opere Prime

EVENTI

venerdì

4 marzo

ore 18.30

Evento online aperto a tutti

ZAFFARANO

Devi sapere come coordinare i tuoi modi.
Giudica le situazioni partendo dalle tecniche usate.
Ti sarà utile per intercettare i movimenti all’interno delle situazioni.
Se impari dei concetti nuovi per usarli in qualche progetto futuro produci una stimolazione del tuo spirito.
Devi essere efficace.
Devi capire il motore della costruzione.
Se ricorri a delle tecniche nuove otterrai dei risultati.
Sarà grazie alle tue strategie se localizzerai i passaggi che passano in mezzo all’insieme del senso.
Non raccogliere cose a caso.
Le informazioni che reperirai saranno informazioni precise.
Ci sarà comunque bisogno di grande flessibilità di spirito.
Fai affidamento sulle tue idee.
Non devi per forza scoprire delle strategie nuove.
Devi riflettere sui movimenti che verranno dopo.
Avrai tutto il tempo a disposizione per portare a termine il tuo lavoro.
Stai sempre indietro rispetto al tuo spirito.
Devi avere paura dell’ignoto che ti sembra pericoloso.
Saranno le statistiche che metteranno in evidenza il tasso di riuscita e di fallimento.
Devi conoscere la costruzione dei movimenti.
Gli appunti che avrai preso mentre assorbivi una parte dei concetti nuovi non ti porteranno a nessun concetto nuovo.
Cerca i passaggi in mezzo al senso.
Immaginati le circostanze.
Rendi performanti le strategie.
Ogni volta che rifletti porta a compimento l’attività di reperimento.
Non avere più paura.
Prendendoti le tue precauzioni eviterai lo scoglio della paura.
Parti alla ricerca delle informazioni precise che ti serviranno.
Termina il tuo percorso prima della fine del percorso.
Devi essere performante.
Per produrre qualcosa parti sempre da qualcosa.
Tieni presente che l’attività più importante sarà di assimilare i concetti nuovi.
Ti troverai perfetto nella tua performance.
Fai sfilare il tuo percorso dall’alto in basso attraverso il senso verticale.
Se affronterai bene il percorso terminerai prima della fine del percorso.
Siccome le strategie diventeranno performanti anche tu diventerai performante.

Tratto da: Istruzioni politico-morali all’indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e sulla assimilazione dei concetti nuovi ([dia•foria 2021)

QUINTANE

con
Luigi Magno
Gian Luca Picconi
Michele Zaffarano



coordina
Valerio Massaroni

l'evento sarà trasmesso in live streaming sulla pagina Facebook del CentroScritture

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"Istruzioni politico-morali"di Michele Zaffarano

"Pomodori" di
Nathalie Quintane

In questo libro di Nathalie Quintane, tradotto e curato per Tic da Michele Zaffarano, le piantine di pomodori del titolo funzionano come altrettanti campi minati. Associando presto queste piantine alle vicende dei giovani militanti arrestati nel novembre del 2008 con l'accusa di terrorismo (il famoso "caso Tarnac"), l'autrice dissemina i propri desideri e le proprie indignazioni (identica battaglia) e avanza divagando tra riflessioni sulla politica, sul fascismo, sulla letteratura e su quanto la società si aspetta dagli scrittori e dalla loro voce. Un testo a metà strada tra la "poesia" e il saggio socio-filosofico in cui Quintane offre dal proprio orticello di campagna un punto di vista ideale sul clima politico francese (e non solo). Se alcuni cercheranno sicuramente di far rientrare questi «Pomodori» nel grande insieme della "poesia in prosa", o in quello ancora più vasto di "romanzo", qualcun altro, invece, più avveduto e consapevole degli anni che passano, lo inserirà con maggiore accortezza fra i risultati più interessanti di quella che ormai non può che definirsi come "prosa in prosa".

—"Pomodori" di Nathalie Quintane (Tic Edizioni 2021)

Michele Zaffarano (Milano, 1970). Traduttore dal francese. Bianca come neve (La Camera Verde, 2009), Wunderkammer (in "Prosa in prosa", Le Lettere, 2009), Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series, 2013), Paragrafi sull’armonia (ikonaLíber, 2014), Todestrieb (Arcipelago, 2015), La vita, la teoria e le buche (Oèdipus, 2015). Power Pose (il verri, 2017), Sommario dei luoghi comuni (Aragno, 2019). Fondatore del sito «gammm.org». Direttore delle collane ChapBooks, UltraChapBooks, Gli alberi (Tic Edizioni) e Manufatti poetici (Zacinto). Redattore della rivista francese "Nioques". È tra i maggiori esponenti della scrittura di ricerca in Italia.

Nathalie Quintane (Parigi, 1964). Dopo un'infanzia e studi nella periferia parigina ha insegnato francese in un college a Digne. Nel 1993 incontra Stéphane Bérard e Christophe Tarkos a Marsiglia. Fondano insieme RR – una rivista sotto forma di un foglio A3 fotocopiato – che parodia i testi e le usanze della poesia contemporanea. È distribuito nel circuito delle principali figure della poesia del tempo. Pubblica in altre riviste di poesia (Action poétique, Revue Nioques, Doc(k)s, Java (review), Revue de litterature générale) e partecipa a numerose letture pubbliche, in Francia e all'estero. È l'attrice principale nei film di Stéphane Bérard (Mortinsteinck , 1998).

I suoi primi sei libri, pubblicati tra il 1997 e il 2001, consistono in un assemblaggio o montaggio di frasi, brevi prose o frammenti di storie, che danno uno sguardo ironico e critico ai luoghi comuni (Jeanne Darc, POL 1999; Saint-Tropez, POL 2001) o generi letterari, accademici e popolari, essi stessi luoghi comuni nella letteratura o nel commercio, come "la poesia quotidiana" (Remarques, Cheyne 1997; Chaussure, POL 1997), l'autobiografia (Beginning, POL 1999), libri associati all'uscita del film Mortinsteinck (1999). Riconosce l'influenza di scrittori "autoriflessivi" come Diderot o Thomas de Quincey e della poesia critica di Isidore Ducasse e Francis Ponge.

I libri di Quintane pubblicati dal 2003 (Forming, Antonia Bellivetti, Cavale, tutti con POL), mantenendo una costruzione frammentata e non lineare, mettono in scena una trama arbitraria (in Cavale, passando dalla California alla Picardie senza spiegazione) e personaggi (incontri casuali senza psicologia particolare). Tuttavia, tanto quanto ad una critica al romanzo realistico, questa arbitrarietà si riferisce alla ferocia della storia e alle ingiustizie sociali, un tema ricorrente dall'inizio dell'opera (in particolare in Jeanne Darc, Une Américaine, seconda parte di Saint-Tropez, Formage, Cavale e Grand Ensemble, scritto nel 2002 e pubblicato nel 2008 da POL). Ha contribuito alla riscoperta dell'opera di Raymond Federman in Francia.