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Un percorso continuo

per orientarsi nelle scritture

poetiche contemporanee

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SESTA STAGIONE 2026-27

Nuovi corsi in classe virtuale da ottobre 2026 a giugno 2027.

Scorri per scoprire le modalità di partecipazione, il programma e il calendario delle lezioni.

Corsi in partenza

Il testo filosofico capitale del modernismo estetico e artistico, sette classici del modernismo internazionale in poesia, Giuseppe Ungaretti e la ricezione del modernismo in Italia.

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10

nuovi corsi per 7 lezioni di 2 ore l'una

frequentabili separatamente

2

cicli da ottobre a giugno

per una preparazione approfondita

lezioni

online

in classi virtuali accessibili

da chiunque e ovunque

ampio spazio al confronto

e alla condivisione

rec

registrazione delle lezioni

per non per perdere mai nulla

(52 corsi già realizzati nelle precedenti cinque stagioni disponibili in videoregistrazione integrale) 

eventi online e in spazi fisici

per mantenerci in contatto diretto

€

un costo di 4 euro l'ora per essere più inclusivi possibile

La programmazione didattica del CentroScritture è pensata per fornire gli strumenti, tanto introduttivi quanto ricognitivi o di approfondimento, utili a chiunque legga, scriva o voglia semplicemente avvicinarsi alla poesia contemporanea nel modo più accessibile, chiaro e completo. 

I corsi sono tenuti da una pluralità di docenti, figure di primo piano del panorama letterario italiano, e le lezioni frontali nelle classi virtuali via Zoom sono sempre accompagnate da un dialogo finale sui temi, sugli autori e sulle opere affrontate (vai alla pagina docenti) oltre ad incontri interamente dedicati al confronto collettivo e allo scambio di idee.

Ogni corso, della durata di
7 lezioni a cadenza settimanale di 2 ore ciascuna, dalle ore 18 alle 20, ha un costo di 60 euro totali, a parte i corsi che prevedono una pubblicazione, con copia offerta agli iscritti, che hanno un costo di 70 euro (scopri le nostre edizioni). Per partecipare basta accedere alla scheda del corso, qui di seguito o nella sezione TUTTI I CORSI, e procedere all'iscrizione online. Con l'iscrizione a un ciclo intero di 5 corsi si ottiene la possibilità di frequentare un corso del ciclo gratuitamente oltre alla possibilità di pubblicare testi inediti nelle Edizioni del CentroScritture (scopri di più sull'iscrizione).

Le lezioni e gli incontri in classe virtuale saranno sempre videoregistrati interamente sul momento e resi successivamente disponibili nella sezione VIDEO del sito, insieme ad appunti e supporti di studio per gli iscritti, in modo che nulla si perda anche se, e quando, non si potrà seguire in classe. Le video-lezioni resteranno accessibili agli iscritti direttamente sul sito in ogni momento e senza termine. Nella pagina ABBONAMENTI si trovano tutte le nostre offerte per l'accesso alle video-lezioni di tutti i corsi realizzati. 

All'attività didattica online sono affiancati incontri in spazi fisici in occasione di eventi o presentazioni di libri e autori, per conoscerci direttamente e tenere viva l'importanza di respirare la stessa aria, non soltanto metaforicamente ma anche letteralmente (vai agli eventi). 

Per l'iscrizione, cliccare sul tasto ISCRIVITI accanto ad ogni corso per accedere alle schede dei corsi, selezionare di nuovo il corso scelto e procedere all'iscrizione. Per maggiori informazioni clicca qui.

Unica condizione per l'accesso all'iscrizione ai corsi, e a tutte le videoregistrazioni, è la sottoscrizione della quota associativa del valore di 5 euro e di durata annuale (vai all'associazione).


 

Sopri di più

Primo ciclo

IN PARTENZA IL 29 OTTOBRE 2026

Dal simbolismo all’ermetismo, la modernità europea fa irruzione in Italia con la poesia di Giuseppe Ungaretti, segnando irreversibilmente la prima metà del Novecento. Mario Luzi ed Elio Pagliarani, poetiche coeve e opposte, ma entrambe immerse nel “magma” del secolo, la portano fino alla soglia dei nostri giorni. Con la “Teoria estetica” di T.W. Adorno, baluardo filosofico, e sette classici dal mondo si compie la prima parte della nostra esplorazione del modernismo poetico, fenomeno storico e categoria estetica imprescindibile per comprendere la poesia di ieri e di oggi.

Primo ciclo
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corso 1

da martedì

3 novembre 2026

Monografie 13.

Giuseppe Ungaretti

Dall’esordio folgorante de “Il porto sepolto” (1916, poi in “Allegria di naufragi”, 1919), nel cuore della tragedia della Prima guerra mondiale, alla ricerca di una parola sempre più essenziale e assoluta, fino alla complessa maturità de “Il sentimento del tempo” (1933) e de “Il dolore” (1947) e alle opere tarde, Giuseppe Ungaretti [1888-1970] ha attraversato le principali tensioni della poesia primo-novecentesca, trasfigurando l’esperienza biografica, storica e spirituale in una pienezza espressiva tra le più decise e riconoscibili del Novecento. Figura centrale dell’ermetismo e della modernità poetica italiana, Ungaretti ha elaborato un modello di poesia fondato sulla concentrazione della parola, sulla frattura del verso e sulla ricerca di una dimensione originaria dell’espressione, esercitando un’influenza determinante su generazioni di poeti e lettori.

 

Primo di quattro nuovi corsi monografici per ripercorre e discutere insieme l’opera integrale dei maggiori autori della modernità poetica italiana.

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3 NOVEMBRE 2026

Vita e contesto

– con Stefano Colangelo

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10 NOVEMBRE 2026

"Allegria di naufragi" (1919)

– con Massimiliano Manganelli

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17 NOVEMBRE 2026

"Sentimento del tempo" (1933)

– con Stefano Bottero

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24 NOVEMBRE 2026

"Il dolore. 1937-1946" (1947)

– con Stefano Colangelo

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1 DICEMBRE 2026

"La terra promessa. Frammenti" (1950)

– con Teresa Spignoli

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(merc) 9 DICEMBRE 2026

Da "Un grido e paesaggi" (1957) a "Nuove" (1970)

– con Massimo Lucarelli

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15 DICEMBRE 2026

Riepilogo e confronto

corso 2

da giovedì

29 ottobre 2026

Il senso della crisi #1.

"Teoria estetica" di Adorno

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Che cosa accade all’arte quando le forme per il cui tramite una società comprende sé stessa entrano in crisi? E che cosa vuol dire “crisi”, e quindi “critica”? Nella “Teoria estetica”, pubblicata postuma nel 1970, Theodor W. Adorno affronta queste domande assumendo fino in fondo la contraddizione costitutiva dell’arte moderna: l’opera è autonoma, separata dalla realtà, e tuttavia profondamente determinata dalla storia e dalla società in cui nasce. È precisamente questa tensione a rendere l’arte un luogo privilegiato della critica. A partire dal modernismo storico, la perdita di autorevolezza della tradizione, dei linguaggi condivisi e delle forme consolidate non coincide infatti con la semplice dissoluzione dell’arte, ma diventa una condizione produttiva: l’opera moderna deve interrogare continuamente i propri mezzi, la propria forma e la possibilità stessa di essere prodotta e compresa.

 

In questo corso entreremo nel laboratorio teorico della “Teoria estetica” con una lettura diretta del testo – notoriamente uno dei più difficili della filosofia contemporanea – per seguire i concetti di autonomia, negatività, crisi, forma e identità, osservando come la trasformazione delle condizioni storiche dell’arte ricada direttamente sulle pratiche artistiche. Ci chiederemo infine se la scrittura e la poesia moderne possano ancora essere pensate come forme di esperienza estetica autonome e in che modo la crisi della forma possa rappresentare essa stessa una possibilità della scrittura, conservando il proprio potenziale critico rispetto all’industria culturale, alla società amministrata e al dominio dell’identità.

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29 OTTOBRE 2026

Teoria critica e dialettica negativa

– con Valerio Massaroni

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5 NOVEMBRE 2026

Teoria estetica 1

– con Valerio Massaroni

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12 NOVEMBRE 2026

Teoria estetica 2

– con Valerio Massaroni

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19 NOVEMBRE 2026

Teoria estetica 3

– con Valerio Massaroni

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26 NOVEMBRE 2026

Teoria estetica 4

– con Valerio Massaroni

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3 DICEMBRE 2026

Teoria estetica 5

– con Valerio Massaroni

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10 DICEMBRE 2026

Poesia: il negativo della comunicazione?

– con Valerio Massaroni

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corso 3

da lunedì

2 novembre 2026

Il modernismo in sette movimenti

Tra le inquietudini visionarie di Georg Trakl, il plurilinguismo e il montaggio di Ezra Pound, l’ironia analitica di Marianne Moore, l’immaginazione filosofica di Wallace Stevens, la tensione tragica di Marina Cvetaeva, la scrittura materica e metamorfica di Henri Michaux e la moltiplicazione delle identità di Fernando Pessoa, il modernismo poetico si configura come una decisiva messa in discussione delle forme, dei linguaggi e dei presupposti della lirica tradizionale. Passando per esperienze profondamente diverse per lingua, cultura e sensibilità, il corso seguirà alcune delle principali linee di frattura della poesia del primo Novecento: la crisi dell’io e della soggettività, la disgregazione dell’esperienza, l’impatto della metropoli e della modernità tecnologica, il plurilinguismo e la contaminazione culturale, un inedito rapporto con la tradizione, l'effetto delle arti visive e della musica, la ricerca di nuove forme del verso e della composizione.

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Un percorso attraverso sette poeti che, ciascuno secondo una propria irriducibile strategia, hanno trasformato il rapporto tra realtà, immaginazione e linguaggio, aprendo alla poesia possibilità espressive destinate a marcare profondamente tutto il Novecento e oltre.​

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2 NOVEMBRE 2026

Georg Trakl (1887-1914)

– con Federico Italiano

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9 NOVEMBRE 2026

Ezra Pound (1885-1972)

– con Ilaria Sara Coniglio

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16 NOVEMBRE 2026

Marianne Moore (1887-1972)

– con Renata Morresi

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23 NOVEMBRE 2026

Wallace Stevens (1879-1955)

– con Guido Mazzoni

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30 NOVEMBRE 2026

Marina Cvetaeva (1892-1941)

– con Annelisa Alleva

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(ven) 11 DICEMBRE 2026

Henri Michaux (1899-1984)

– con Luca Bevilacqua

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14 DICEMBRE 2025

Fernando Pessoa (1888-1935)

– con Valeria Tocco

corso 4

da martedì

12 gennaio 2027

Monografie 14.

Mario Luzi

Dalla stagione dell’ermetismo fiorentino di “La barca” (1935) e “Avvento notturno” (1940) alla svolta degli anni Sessanta con “Nel magma” (1963) la poesia di Mario Luzi [1914-2005] abbandona progressivamente la dimensione rarefatta e metafisica degli esordi per confrontarsi con la storia, il conflitto e la concretezza dell’esperienza contemporanea, in un percorso segnato da una continua trasformazione della lingua e dello sguardo. Nella tarda maturità, la ricerca si fa sempre più densa e inquieta, intrecciando dimensione spirituale, riflessione sul tempo e contemplazione del reale, fino a una poesia capace di accogliere nella propria forma il movimento stesso dell’esistenza. Un itinerario tra ermetismo, modernità e trascendenza che fa di Luzi una delle figure centrali della poesia italiana del secondo Novecento, ancora oggi ineludibile.

 

Secondo di quattro nuovi corsi monografici per ripercorre e discutere insieme l’opera integrale dei maggiori autori della modernità poetica italiana.

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*I nomi dei docenti che terranno le lezioni saranno pubblicati a dicembre 2026.

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12 GENNAIO 2027

Vita e contesto​​

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19 GENNAIO 2027

Gli anni '40 e il periodo ermetico

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26 GENNAIO 2027

Gli anni '50, "Primizie del deserto" (1952) e "Onore del vero" (1957)

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2 FEBBRAIO 2027

Gli anni '60, "Nel magma" (1963) e "Dal fondo delle campagne" (1965)

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9 FEBBRAIO 2027

Gli anni '70, "Su fondamenti invisibili" (1971) e "Al fuoco della controversia" (1978)

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16 FEBBRAIO 2027

L'ultimo Luzi. Anni '80-Duemila

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24 FEBBRAIO 2026

Riepilogo e confronto

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corso 5

da giovedì

14 gennaio 2027

Monografie 15.

Elio Pagliarani

Con “La ragazza Carla” (1962), poema ambientato nella Milano del boom economico, Elio Pagliarani [1927-2012], di cui ricorre quest’anno il centenario dalla nascita, porta nella poesia italiana la lingua anonima e frantumata della metropoli, del lavoro e della comunicazione quotidiana, stravolgendo i presupposti stessi della lirica tradizionale. La sua scrittura procede per montaggi, dialoghi, scarti di registro e sovrapposizioni di voci, facendo interagire dimensione narrativa e invenzione poetica, realismo e sperimentazione. Nel clima della neoavanguardia e attraverso opere come “Lezione di fisica e Fecaloro” (1968) e “La ballata di Rudi” (1995), Pagliarani porta questa ricerca verso forme sempre più composite e dissonanti, riambientando il linguaggio poetico nello spazio di confronto con le contraddizioni della società contemporanea.

 

Terzo di quattro nuovi corsi monografici per ripercorre e discutere insieme l’opera integrale dei maggiori autori della modernità poetica italiana.

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*I nomi dei docenti che terranno le lezioni saranno pubblicati a dicembre 2026.

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14 GENNAIO 2027

Vita e contesto

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21 GENNAIO 2027

Gli anni '50. "Cronache e altre poesie" (1954) e "Inventario privato" (1959)​​​​​

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28 GENNAIO 2027

"La ragazza Carla e altre poesie" (1962)

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4 FEBBRAIO 2027

"Lezione di fisica e Fecaloro" (1968) e "Rosso corpo lingua" (1977)

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11 FEBBRAIO 2027

"Esercizi platonici" (1985) e "Epigrammi ferraresi" (1987)

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18 FEBBRAIO 2027

"La ballata di Rudi" (1995)

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25 FEBBRAIO 2027

Riepilogo e confronto

Iscriviti al ciclo completo

potrai seguire un corso del ciclo gratuitamente

Secondo ciclo

IN PARTENZA IL 9 MARZO 2027

Il modernismo ha preso in carico il rapporto diretto col proprio tempo, quindi con la tecnica che investe e determina la modernità. L’IA impone un salto di qualità nella riflessione su creatività e testualità e sulle pratiche di scrittura, anticipate da “Postmodernismo” di Jameson agli albori dell’era digitale, che ne illumina la logica culturale in un quadro interpretativo ancora oggi di riferimento. La sesta edizione del nostro laboratorio, la poesia di Giuliano Mesa, il più modernista dei poeti italiani a inaugurare il Duemila, e sette poeti tra i più attivi e consapevoli nel panorama italiano che aprono il loro laboratorio di scrittura, ci daranno uno sguardo ravvicinato sulla poesia dei nostri giorni.

corso 6

da martedì

9 marzo 2027

Poesia e scrittura al tempo dell'IA

La diffusione dei large language model introduce nella storia della scrittura una discontinuità radicale: per la prima volta una macchina non si limita a riprodurre, archiviare o trasmettere il linguaggio, ma è in grado di generare testi, simulando dall’interno alcune delle procedure fino a ieri associate alla creatività. Che cosa significa allora scrivere, elaborare una forma testuale, comporre una poesia in un’epoca in cui la produzione linguistica, finanche letteraria, può essere delegata all’intelligenza artificiale? La questione non riguarda soltanto gli strumenti, ma investe il senso stesso di autore, di originalità e di creazione. Un passaggio che, per certi aspetti, può essere accostato alla trasformazione provocata dalla fotografia e dal cinema tra Otto e Novecento: sottraendo alla pittura il monopolio della rappresentazione mimetica, queste nuove tecnologie contribuirono a spostare l’arte verso l’esplorazione dell’astrazione, della percezione, della soggettività e della forma in sé. Allo stesso modo, l’IA potrebbe costringere la scrittura creativa a interrogarsi nuovamente sulla propria specificità, nel momento in cui una parte essenziale delle sue funzioni tradizionali può essere automatizzata.

 

In sette incontri con sette autori di primo piano della scrittura poetica dei nostri giorni, discuteremo la sorte della creatività nell’epoca dei modelli generativi, mettendo in questione il rapporto tra autore e macchina, intenzione e algoritmo, linguaggio e informazione, esperienza e simulazione, chiedendoci quali nuove possibilità estetiche – e quali nuove forme di resistenza – possano emergere da questa imponente ridefinizione delle pratiche, e del concetto stesso, di scrittura.

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*Il programma degli incontri e gli autori invitati saranno pubblicati a febbraio 2027.

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9 MARZO 2027

Primo incontro​​​​​

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16 MARZO 2027

Secondo incontro​

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23 MARZO 2027

Terzo incontro​​​​

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30 MARZO 2027

Quarto incontro​​​

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6 APRILE 2027

Quinto incontro​​​​​

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13 APRILE 2027

Sesto incontro​​

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20 APRILE 2027

Settimo incontro

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corso 7

da giovedì

11 marzo 2027

Il senso della crisi #2.

"Postmodernismo" di Jameson

Fredric Jameson pubblica “Postmodernismo, ovvero la logica culturale del tardo capitalismo” nel 1991, quando la modernità è entrata in una nuova fase in cui la crisi delle forme, anziché aprire uno spazio di critica, diventa parte integrante della cultura dominante, e costituisce uno dei tentativi più influenti di interpretare la mutazione radicale dell’esperienza estetica nella società contemporanea. In continuità con la “Teoria estetica” di Adorno, Jameson considera l’arte come luogo privilegiato in cui si sedimentano le contraddizioni storiche e sociali, ma il contesto è ormai profondamente cambiato. L’indebolimento dell’autonomia dell’arte, lo stile ridotto ad archivio di forme, l’indistinzione tra cultura alta e cultura di massa, l’iper-personalizzazione e la “morte del soggetto”, l’appiattimento della cultura alla dimensione pervasiva del mercato vengono ricondotti alla nuova configurazione del capitalismo avanzato.

 

In questo corso ricostruiremo i concetti centrali della diagnosi jamesoniana – pastiche, perdita della profondità e della storicità, estetizzazione della realtà, spazialità postmoderna, iperrealtà e simulazione – chiedendoci che cosa rimane della possibilità di una critica estetica quando il sistema sembra incorporare la stessa critica come stile, forma tra le forme. E a distanza di oltre trent’anni, che cosa della diagnosi di Jameson continua a parlare al nostro presente, nell’epoca della cultura digitale, degli algoritmi, dei social media e dell’intelligenza artificiale?

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*Il programma delle lezioni sarà pubblicato a febbraio 2027.

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11 MARZO 2027

Prima lezione

– con Valerio Massaroni

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18 MARZO 2027

Seconda lezione

– con Valerio Massaroni

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25 MARZO 2027

Terza lezione

– con Valerio Massaroni

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1 APRILE 2027

Quarta lezione

– con Valerio Massaroni

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8 APRILE 2027

Quinta lezione

– con Valerio Massaroni

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15 APRILE 2027

Sesta lezione

– con Valerio Massaroni

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22 APRILE 2027

Ultima lezione

– con Valerio Massaroni

corso 8

da lunedì

15 marzo 2027

Laboratorio di scrittura poetica. VI edizione

Torna in sesta edizione l’annuale appuntamento laboratoriale, caposaldo della nostra programmazione didattica, in cui il lavoro diretto sul testo poetico diventa protagonista. Nella formula unica che prevede un lavoro di editing collettivo con la classe, ogni partecipante è invitato a commentare ed editare i testi di tutti gli altri, insieme ai coordinatori, per arrivare a una versione definitiva pronta per la pubblicazione in volume con le nostre edizioni ECS.

 

Anche quest’anno il tema del laboratorio è libero, senza alcun vincolo formale, stilistico o contenutistico sui testi, salvo la loro lunghezza ragionevole per essere affrontati nelle sessioni online ed entrare in una antologia.

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Per tutte le informazioni su funzionamento e modalità di partecipazione clicca qui.

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con Marco Giovenale e Valerio Massaroni

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* I testi saranno pubblicati in un volume antologico da ECS Edizioni del CentroScritture che verrà presentato in una lettura pubblica.

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NUMERO CHIUSO: MAX 30 ISCRITTI

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-> vai all'evento di presentazione 2026

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15 MARZO 2027

Presentazione del laboratorio​

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22 MARZO 2027

Lettura e analisi: prima sessione

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5 APRILE 2027

Lettura e analisi: seconda sessione

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12 APRILE 2027

Lettura e analisi: terza sessione

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19 APRILE 2027

Lettura e analisi: quarta sessione

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26 APRILE 2027

Lettura e analisi: quinta sessione

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3 MAGGIO 2027

Lettura e analisi: ultima sessione

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corso 9

da martedì

11 maggio 2027

Monografie 16.

Giuliano Mesa

Nel passaggio al nuovo millennio, mentre la poesia italiana sembra sempre più divisa tra progressiva marginalizzazione e riduzione a oggetto di consumo culturale, l’opera di Giuliano Mesa [1957-2011] assume una posizione radicalmente eccentrica e severa. Da “Schedario” (1978) all’ultima prova incompiuta di “Nun” (2008), passando per i testi dei due decenni a cavallo del Duemila e chiudendo con le riflessioni su poesia ed etica affidate ai saggi, la sua poesia mette sotto accusa le convenzioni della comunicazione letteraria, interrogando la possibilità stessa di dare forma all’esperienza storica e al dolore collettivo. Frammentata, aspra, sottratta a ogni compiacimento espressivo, la scrittura di Mesa procede per cancellazioni, ripetizioni e frizioni sintattiche, costruendo una lingua che resiste tanto alla retorica tradizionale che alla facile leggibilità. La sua opera diventa così anche una riflessione sulla condizione della poesia nel Duemila, sulla crisi dei suoi luoghi e dei suoi interlocutori, sulle dinamiche della società letteraria e sulla possibilità di una parola poetica non conciliata, in tensione critica col proprio tempo.​​

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Ultimo di quattro nuovi corsi monografici per ripercorre e discutere insieme l’opera integrale dei maggiori autori della modernità poetica italiana.

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*I nomi dei docenti che terranno le lezioni saranno pubblicati ad aprile 2027.

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11 MAGGIO 2027

Vita e contesto

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18 MAGGIO 2027

"Schedario" (1978)​

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25 MAGGIO 2027

"Poesie per un romanzo d'avventura" (1985, 2010)​​​​

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1 GIUGNO 2027

"I loro scritti" (1992, 2010)

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8 GIUGNO 2027

"Quattro quaderni" (2000)

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15 GIUGNO 2027

"Tiresia" (2001) e "Nun" (2008)

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22 GIUGNO 2027

Una poetica critica. I saggi

corso 10

da giovedì

13 maggio 2027

Dal testo all'autore.

Autocommenti

Riprendendo il fortunato format della scorsa stagione, sette nuovi autori tra i più significativi del panorama letterario italiano sono chiamati a proporre e commentare una propria selezione di testi, in un confronto tra la scrittura, le intenzioni che l'hanno generata e le interpretazioni a cui il testo può condurre. Al centro del percorso è dunque il rapporto, mai del tutto risolvibile, tra progetto autoriale e autonomia dell'opera: quanto conta ciò che il poeta voleva dire rispetto a ciò che il testo effettivamente dice, e quale spazio rimane all'interpretazione? Attraverso le parole degli stessi autori, rimesse al dialogo con la classe, il corso investigherà il senso dell'interpretazione testuale, mettendo in discussione tanto l'idea di un'intenzione definitiva quanto quella di una completa indipendenza del testo dal suo autore.

 

Il confronto con diverse poetiche e pratiche di scrittura offrirà inoltre l'occasione per osservare da vicino gli esiti più recenti della scrittura poetica, le sue forme, i suoi linguaggi e le diverse concezioni dell'autore, del testo e del lettore che ne accompagno gli sviluppi.

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*Il programma degli incontri e gli autori invitati saranno pubblicati ad aprile 2027.

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13 MAGGIO 2027

Primo incontro

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20 MAGGIO 2027

Secondo incontro

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27 MAGGIO 2027

Terzo incontro

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3 GIUGNO 2027

Quarto incontro

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10 GIUGNO 2027

Quinto incontro

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17 GIUGNO 2027

Sesto incontro

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24 GIUGNO 2027

Settimo incontro

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potrai seguire un corso del ciclo gratuitamente

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