5.1/ Monografie 9. Vittorio Sereni
5.1/ Monografie 9. Vittorio Sereni


Lezione 1. Vita e contesto

Lezione 2. "Frontiera" (1941)

Lezione 3. "Diario d'Algeria" (1947)

Lezione 4. "Gli strumenti umani" (1965)

Lezione 5. "Stella variabile" (1981)

Lezione 6. L'eredità
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi. Dall’esordio in clima ermetico di “Frontiera” (1941) alla lucida, disincantata malinconia di “Stella variabile” (1981), in un percorso segnato da poche tappe essenziali e caratterizzato dall’intreccio tra intima meditazione e scrupolosa attenzione per il contesto storico e sociale, Vittorio Sereni [1913-1983] si è imposto come una figura di riferimento della seconda metà del secolo, stabilendo un modello di classicità contemporanea ancora oggi determinante.
Lezione 1. Vita e contesto
– con Guido Mazzoni
Lezione 2. “Frontiera” (1941)
– con Tommaso Di Dio
Lezione 3. “Diario d’Algeria” (1947)
– con Stefano Colangelo
Lezione 4. “Gli strumenti umani” (1965)
– con Niccoò Scaffai
Lezione 5. “Stella variabile” (1981)
– con Claudia Crocco
Lezione 6. L’eredità
– con Maria Borio
Lezioni tenute dal 21 ottobre al 25 novembre 2025.
5.2/ L'interno. Poesia come testo
5.2/ L'interno. Poesia come testo


Lezione 1. Linguaggio e mondo

Lezione 2. Il testo: definizione e struttura

Lezione 3. Dimensione logica

Lezione 4. Dimensione referenziale

Lezione 5. Dimensione enunciativa

Lezione 6. Tipi di testo
Che cos’è una poesia? In un senso minimo, è un prodotto linguistico. Per lungo tempo è stato orale; oggi, almeno nella nostra cultura, lo consideriamo prevalentemente scritto. Una poesia è dunque un testo. In quanto tale ha le sue caratteristiche oggettive, che pertengono alla facoltà umana del linguaggio e possono essere isolate sia dall’autore che dal contesto. L’enorme varietà di testi che consideriamo poetici, alla luce dell’espansione di forme che ha caratterizzato la modernità, rende ormai insufficiente l’interpretazione di un testo poetico con i soli strumenti ermeneutici tradizionali, retorici stilistici e metrici. In questo corso proveremo ad ampliare l’orizzonte interpretativo ricorrendo alla linguistica testuale, e per farlo entreremo, come veri e propri esploratori, in quel “microcosmo sintetico” che riflette, materializza e fissa la stessa cognizione umana: il testo. Ci chiederemo, alla fine dell’esplorazione, se e in che termini abbia ancora senso pensare al “poetico” come a una specifica proprietà testuale.
Lezione 1. Linguaggio e mondo
– con Valerio Massaroni
Lezione 2. Il testo: definizione e struttura
– con Valerio Massaroni
Lezione 3. Dimensione logica
– con Valerio Massaroni
Lezione 4. Dimensione referenziale
– con Valerio Massaroni
Lezione 5. Dimensione enunciativa
– con Valerio Massaroni
Lezione 6. Tipi di testo
– con Valerio Massaroni
Lezione 7. Il testo poetico
– con Valerio Massaroni
Lezioni tenute dal 23 ottobre al 4 dicembre 2025.
5.3/ Dentro il testo poetico #1. La tradizione del Novecento
5.3/ Dentro il testo poetico #1. La tradizione del Novecento


Lezione 1. “L’amica di nonna Speranza” di Guido Gozzano (1911)

Lezione 2. "Arsenio" di Eugenio Montale (1928)

Lezione 3. "I mari del sud" di Cesare Pavese (1936)

Lezione 4. "Una sera come tante" di Giovanni Giudici (1965)

Lezione 5. "T.S." di Milo De Angelis (1976)

Lezione 6. "Se per chiamarti devo fare un numero" di Valerio Magrelli (1987)
Ogni lezione un testo, letto analizzato e commentato, nel primo di tre corsi pensati per sviscerare le qualità intrinseche della scrittura poetica della modernità italiana, spesso di non facile accesso, e restituirne tutta la ricchezza e la complessità. Da Guido Gozzano ad Antonella Anedda, sette grandi salti della lirica novecentesca, riflessi esistenziali culturali e sociali dell’intimo cammino che la poesia svolge attraverso le maglie della vita, per darne forma con il più originario e peculiare strumento di intelligenza dato all’uomo – la parola – di cui la poesia rappresenta la più alta espressione.
Lezione 1. “L’amica di nonna Speranza” di Guido Gozzano (1911)
– con Massimiliano Manganelli
Lezione 2. “Arsenio” di Eugenio Montale (1928)
– con Laura Barile
Lezione 3. “I mari del sud” di Cesare Pavese (1936)
– con Fiammetta Cirilli
Lezione 4. “Una sera come tante” di Giovanni Giudici (1965)
– con Francesca Santucci
Lezione 5. “T.S.” di Milo De Angelis (1976)
– con Stefano Bottero
Lezione 6. “Se per chiamarti devo fare un numero” di Valerio Magrelli (1987)
– con Andrea Temporelli
Lezione 7. “Le nostre anime dovrebbero dormire” di Antonella Anedda (1992)
– con Maria Borio
Lezioni tenute dal 27 ottobre al 15 dicembre 2025.
5.4/ Monografie 10. Emilio Villa
5.4/ Monografie 10. Emilio Villa


Lezione 1. Vita e contesto

Lezione 2. Villa (anti)critico d'arte: una scrittura delirante

Lezione 3. Villa e l'"uomo primordiale"

Lezione 4. I prodigi linguistici: Emilio Villa fuori dall'italiano

Lezione 5. Testi, opere, poesie, materiali verbovisivi (1)

Lezione 6. Testi, opere, poesie, materiali verbovisivi (2)
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi. Il “poeta fantasma”, “anti-canonico” e “anti-istituzionale” per eccellenza come è stato definito da Aldo Tagliaferri, suo critico più attento, Emilio Villa [1914-2003] ha attraversato il secolo con produzioni letterarie deliberatamente evanescenti, oggi quasi introvabili, nondimeno decisive per tutta l’area dell’avanguardia e della ricerca radicale, nella loro sperimentazione linguistica (e plurilinguistica), nel rinnovato dialogo con la tradizione e le altre arti, per una vicenda umana e artistica che ha fatto di Villa – con cui la cultura italiana ha un debito inestimabile, e non ancora riconosciuto – un autore di culto per chi ha potuto scoprirlo, oltre il velo di silenzio che l’ha coperto, e lo copre ancora.
Lezione 1. Vita e contesto
– con Marco Giovenale
Lezione 2. Villa (anti)critico d'arte: una scrittura delirante
– con Gian Paolo Renello
Lezione 3. Villa e l'"uomo primordiale"
– con Gian Paolo Renello
Lezione 4. I prodigi linguistici: Emilio Villa fuori dall'italiano
– con Gian Paolo Renello
Lezione 5. Testi, opere, poesie, materiali verbovisivi (1)
– con Francesco Muzzioli
Lezione 6. Testi, opere, poesie, materiali verbovisivi (2)
– con Bianca Quassolo
Lezione 7. Emilio Villa: un bilancio
– con Cecilia Bello Minciacchi
Lezioni tenute dal 13 gennaio al 24 febbraio 2026.
5.5/ Monografie 11. Corrado Costa
5.5/ Monografie 11. Corrado Costa


Lezione 1. Vita e contesto

Lezione 2. Gli anni giovanili

Lezione 3. "Pseudobaudelaire" (1964)

Lezione 4. "Le nostre posizioni" (1972)

Lezione 5. "The complete films" (1983)

Lezione 6. Poesie extravaganti (1947-1991)
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi. “Giullare colto” del Gruppo ’63, a cui fu vicino, mantenendo tuttavia una voce originale e autonoma, Corrado Costa [1929-1991] ha portato in poesia come nessun altro il gusto per il paradosso, l’ironia acuta e spiazzante, la logica rovesciata e il gioco linguistico, aprendo il vaso di Pandora delle potenzialità poetiche espressive e combinatorie, inscritte in un’opera inaggirabile per chi vuole esplorare una delle più audaci e potenti linee alternative alla tradizione lirica del Novecento.
Lezione 1. Vita e contesto
– con Eugenio Gazzola
Lezione 2. Gli anni giovanili
– con Chiara Portesine
Lezione 3. “Pseudobaudelaire” (1964)
– con Samuele Maffei
Lezione 4. “Le nostre posizioni” (1972)
– con Gian Luca Picconi
Lezione 5. “The complete films” (1983)
– con Massimiliano Manganelli
Lezione 6. Poesie extravaganti (1947-1991)
– con Chiara Portesine
Corrado Costa. Un bilancio
– con Marco Giovenale e Valerio Massaroni
Lezioni tenute dal 15 gennaio al 26 febbraio 2026.
5.6/ Dentro il testo poetico #2. Linee alternative
5.6/ Dentro il testo poetico #2. Linee alternative


Lezione 1. Clemente Rebora, "Frammenti lirici" (1913) e l'espressionismo spirituale

Lezione 2. Aldo Palazzeschi, "L'incendiario" (1910) e il futurismo ironico

Lezione 3. Antonio Delfini, "Poesie della fine del mondo" (1961) e l'invettiva sociale

Lezione 4. Elio Pagliarani, "La ragazza Carla" (1954-60) e "A tratta si tirano..." (1995) e il realismo critico

Lezione 5. Antonio Porta, "Aprire" (1964-66) e la neoavanguardia

Lezione 6. Amelia Rosselli, "Diario ottuso" (1954-68) e la confessione anti-lirica
Ogni lezione un testo, letto analizzato e commentato, nel secondo di tre corsi pensati per sviscerare le qualità intrinseche della scrittura poetica della modernità italiana, spesso di non facile accesso, e restituirne tutta la ricchezza e complessità. Accanto alla “corsia principale” che ha percorso il vasto territorio della poesia contemporanea – la tradizione lirica del Novecento – un’irruzione di altre vie, sentieri impervi, cammini spericolati e irregolari ne ha ridisegnato la mappa, complicandola ed espandendola, ridiscutendo la concezione stessa di poesia e rifornendone il bagaglio di stili, tecniche, suggestioni: dalle avanguardie storiche alle più recenti scritture di ricerca e sperimentali, sette passaggi cruciali “off the beaten track”.
Lezione 1. Clemente Rebora, "Frammenti lirici" (1913) e l'espressionismo spirituale
– con Stefano Colangelo
Lezione 2. Aldo Palazzeschi, "L'incendiario" (1910) e il futurismo ironico
– con Massimiliano Manganelli
Lezione 3. Antonio Delfini, "Poesie della fine del mondo" (1961) e l'invettiva sociale
– con Luciano Mazziotta
Lezione 4. Elio Pagliarani, "La ragazza Carla" (1954-60) e "A tratta si tirano..." (1995) e il realismo critico
– con Gilda Policastro
Lezione 5. Antonio Porta, "Aprire" (1964-66) e la neoavanguardia
– con Giulia Cittarelli
Lezione 6. Amelia Rosselli, "Diario ottuso" (1954-1968) e la confessione anti-lirica
– con Jennifer Scappettone
Lezione 7. Alessandro Broggi, "Daily Planet" (2014) e la scrittura di ricerca
– con Marco Giovenale
Lezioni tenute dal 10 marzo al 28 aprile 2026.
5.7/ L'esterno. Poesia come contesto
5.7/ L'esterno. Poesia come contesto


Lezione 1. Poesia come atto

Lezione 2. La civiltà orale

Lezione 3. La stampa

Lezione 4. La modernità

Lezione 5. La società di massa

Lezione 6. L'era digitale
Una volta messo su pagina e pubblicato, un testo poetico – come qualsiasi altro testo – entra in una dimensione sociale e si innerva in una complessa rete di relazioni che lo definiscono a prescindere dalle sue caratteristiche proprie e dall’autore che l’ha creato. Diventa, dunque, un documento che riflette un atto culturale. La sua valenza si fa pragmatica: genera degli effetti sui lettori, propone una variazione sull’immaginario condiviso da una comunità, rimodula l’orizzonte di aspettative sulle possibilità di pensare, dire e scrivere. Tutto ciò, in buona parte, fuori dal controllo dell’autore. In questo corso cercheremo di delineare i tratti essenziali di quel contesto, o meglio: quei contesti, che da un lato condizionano la natura stessa di un testo poetico e dall’altro ne sono condizionati. Così “la stampa”, “la società di massa” e “l’era digitale”, tra le altre tappe del percorso, non saranno ricostruite e presentate soltanto come fasi storiche, ma anche come “contesti archetipici”, condizioni di fondo che qualificano il senso stesso del nostro intendere la poesia, e che hanno portato, succedendosi, al punto in cui siamo oggi.
Lezione 1. Poesia come atto
– con Valerio Massaroni
Lezione 2. La civiltà orale
– con Valerio Massaroni
Lezione 3. La stampa
– con Valerio Massaroni
Lezione 4. La modernità
– con Valerio Massaroni
Lezione 5. La società di massa
– con Valerio Massaroni
Lezione 6. L'era digitale
– con Valerio Massaroni
Lezione 7. Leggere e scrivere poesia oggi
– con Valerio Massaroni
Lezioni tenute dal 12 marzo al 30 aprile 2026.
5.8/ Laboratorio di scrittura poetica
5.8/ Laboratorio di scrittura poetica


Incontro 1. Introduzione

Incontro 2. Prima sessione

Incontro 3. Seconda sessione

Incontro 4. Terza sessione

Incontro 5. Quarta sessione

Incontro 6. Quinta sessione
Quinta edizione del laboratorio del CentroScritture, in una formula unica che prevede un lavoro di editing condiviso con la classe, in cui ogni partecipante è invitato a commentare ed editare i testi di tutti gli altri, insieme ai coordinatori, per arrivare a una versione definitiva pronta per la pubblicazione in volume con le nostre edizioni ECS.
con Marco Giovenale e Valerio Massaroni
Incontro 1. Introduzione
Incontro 2. Lettura e analisi: prima sessione
Incontro 3. Lettura e analisi: seconda sessione
Incontro 4. Lettura e analisi: terza sessione
Incontro 5. Lettura e analisi: quarta sessione
Incontro 6. Lettura e analisi: quinta sessione
Incontro 7. Lettura e analisi: sesta sessione
Incontri tenuti dal 16 marzo al 4 maggio 2026.
5.9/ Monografie 12. Mario Benedetti
5.9/ Monografie 12. Mario Benedetti


Lezione 1. Vita e contesto

Lezione 2. "Umana gloria" (2004)

Lezione 3. "Pitture nere su carta" (2008)

Lezione 4. "Materiali di un'identità" (2010)

Lezione 5. "Tersa morte" (2013)

Lezione 6. Nei poeti di oggi
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi. Con una riflessione avviata negli ’80 intorno alla rivista “Scarto minimo” impegnata a proporre un superamento tanto delle sperimentazioni dei due decenni precedenti che del revival di posizioni neo-orfiche e misticheggianti, Mario Benedetti [1955-2020] approda con “Umana gloria” (2005), proseguendo nelle opere successive fino a “Tersa morte” (2013), a una scrittura minima, essenziale e “marginale”, donando alla lirica un impulso nuovo, portandola con intensità e nitidezza straordinarie oltre la soglia del nuovo secolo.
Lezione 1. Vita e contesto. Un mondo ritrovato perduto. Il tempo della memoria nella poesia di Mario Benedetti
– con Gian Mario Villalta
Lezione 2. “Umana gloria” (2004)
– con Guido Mazzoni
Lezione 3. “Pitture nere su carta” (2008)
– con Stefano Colangelo
Lezione 4. “Materiali di un'identità” (2010)
– con Claudia Crocco
Lezione 5. “Tersa morte” (2013)
– con Francesco Brancati
Lezione 6. Nei poeti di oggi
– con Tommaso Di Dio
Lezioni tenute dal 12 maggio al 30 giugno 2026.
5.10/ Dentro il testo poetico 3. Autocommenti
5.10/ Dentro il testo poetico 3. Autocommenti


Incontro 1. Biagio Cepollaro

Incontro 2. Vincenzo Ostuni

Incontro 3. Mariangela Guatteri

Incontro 4. Rosaria Lo Russo

Incontro 5. Luigi Ballerini

Incontro 6. Florinda Fusco
Terzo di tre corsi pensati per sviscerare le qualità intrinseche della scrittura poetica della modernità italiana, spesso di non facile accesso, e restituirne tutta la ricchezza e complessità. Sette autori e autrici di oggi tra i più attivi e riconosciuti del nostro presente letterario aprono il loro laboratorio di scrittura, scelgono e presentano uno o più testi dalla loro produzione mettendone in luce le ragioni, la struttura e la particolare posizione che assumono all’interno del proprio personale percorso e del contesto letterario e culturale in cui in si inseriscono.
Incontro 1. Biagio Cepollaro
Incontro 2. Vincenzo Ostuni
Incontro 3. Mariangela Guatteri
Incontro 4. Rosaria Lo Russo
Incontro 5. Luigi Ballerini
Incontro 6. Florinda Fusco
Incontro 7. Renata Morresi
Incontri tenuti dal 14 maggio al 23 giugno 2026.









